In un recente studio pubblicato sulla rivista Cell Reports Medicine, i pazienti hanno sperimentato una riduzione dell’ansia e dei disturbi del sonno grazie a un’app che monitora il ritmo circadiano
Uno degli effetti collaterali più comuni dei trattamenti oncologici, inclusi chemioterapia e radioterapia, è la cosiddetta “fatigue”, una forte stanchezza, spesso più intensa e difficile da gestire rispetto a quella di chi non ha una diagnosi oncologica, che può persistere per settimane, mesi o persino anni dopo la fine delle terapie.
Per affrontare questo problema, i ricercatori del Rogel Cancer Center, in collaborazione con Arcascope, una start-up spin-off dell’Università del Michigan, hanno sviluppato e testato un’app personalizzata che monitora il ritmo circadiano dell’utente e fornisce consigli comportamentali per ridurre la fatigue quotidiana.
Personalizzare i ritmi circadiani
per ridurre la fatigue oncologica
I metodi tradizionali per affrontare la fatigue oncologica includono farmaci, esercizio fisico e pratiche di meditazione, ma questi rimedi non sempre funzionano per tutti.
Il nostro corpo ha un orologio biologico interno che regola il ciclo sonno-veglia seguendo un ritmo di 24 ore, influenzando anche processi come digestione e temperatura corporea.
Alterazioni in questo sistema peggiorano la stanchezza e la qualità della vita nei pazienti oncologici. Per fortuna, fattori esterni come la luce possono contribuire a regolare questi ritmi. Per questo, il team di ricerca americano ha sviluppato Arcasync, un’app che monitora i ritmi sonno-veglia dell’utente attraverso il battito cardiaco e i livelli di attività fisica.
Usando modelli matematici, l’app fornisce raccomandazioni personalizzate, come ad esempio “esponiti a luce intensa” in momenti specifici della giornata.
Lo studio ha coinvolto 138 partecipanti con diagnosi di tumore al seno, della prostata o del sangue, suddivisi in un gruppo di controllo e un gruppo d’intervento.
Per 12 settimane, tutti i partecipanti hanno registrato livelli di stanchezza, disturbi del sonno, ansia, depressione e stato di salute generale. Nel gruppo che ha utilizzato l’app, la fatigue quotidiana e settimanale è diminuita, dimostrando che i consigli personalizzati migliorano la qualità della vita. I partecipanti hanno anche osservato una diminuzione dell’ansia e dei disturbi del sonno.
Il prossimo passo: una medicina di precisione guidata
dai ritmi circadiani
Il team di ricerca sta ora ampliando lo studio a un numero maggiore di partecipanti e valuterà anche quanto i pazienti abbiano effettivamente seguito le indicazioni sull’esposizione alla luce, per comprendere la vera efficacia dell’app.
Il prossimo obiettivo degli scienziati sarà, inoltre, quello di sfruttare l’orologio biologico per rendere i farmaci oncologici più efficaci e meno tossici.
Le versioni future dell’app potrebbero, quindi, anche aiutare i pazienti a prendere i farmaci o prepararsi a un’infusione al momento più opportuno, per massimizzare l’efficacia dei trattamenti, riducendo gli effetti collaterali.
Fonte
- Mayer C, Walch O, Dempsey W, Hannay K, Clingan C, Bowen Z, Rozwadowski M, Reichert ZR, Henry NL, Alumkal JJ, Tewari M, Forger DB, Choi SW. A circadian and app-based persona-lized lighting intervention for the reduction of cancer-related fatigue. Cell Rep Med. 2025 Mar 18;6(3):102001. .

